Non sempre sentiamo
la necessità di cambiare.

Le cose funzionano.
Le abitudini tengono.
La vita va avanti
come deve.

Eppure, a volte,
c’è una percezione.

Non un’urgenza.
Non una mancanza.

Piuttosto la sensazione
che i margini stringano.
Che lo spazio di scelta
si riduca.

Non per errore,
ma per come le cose
si sono assestate.

Un Passo Oltre nasce da qui.

Non per creare
un nuovo percorso,
ma per accompagnare
verso uno che esiste già.

Un percorso concreto,
capace di allargare
quei margini
senza stravolgere
ciò che già c’è.

Non chiede
decisioni drastiche.
Non richiede di credere
in qualcosa.

Parte da gesti comuni.Da ciò che si fa
ogni giorno
senza attribuirgli
importanza.


A volte basta cambiare
il modo di guardare
per accorgersi che alcune scelte
non sono neutre.

Nel tempo,
possono limitare.
Oppure possono aprire.


All’inizio
non cambia quasi nulla.

Il tempo passa.
Le giornate continuano.

Ma lo spazio
si allarga.

Non perché si è forzato
un cambiamento,
ma perché si è entrati
in un percorso
capace di reggere
nel tempo.


Un Passo Oltre
non promette risultati.


Non indica traguardi.

Rende visibile
una possibilità.

Per alcuni
resta piccola.
Per altri
cresce.

A volte,
senza che fosse
l’obiettivo iniziale,
può diventare
molto più grande
di quanto si immaginasse.

Un Passo Oltre
non impone
un livello di impegno.

Può restare
minimo.
Può
crescere.

La differenza
non sta nella grandezza
del gesto,
ma nella continuità
con cui viene
abitato.


Un Passo Oltre
è una soglia accessibile.


Ognuno decide
quanto attraversarla.

Il primo passo, però,
è sempre lo stesso:

accorgersi
che c’è più spazio
di quanto si pensava.


Se senti che questa possibilità esiste,